Showing posts with label Mostra. Show all posts
Showing posts with label Mostra. Show all posts

Saturday, 18 May 2013

Sul filo del tempo con le perle di vetro


Perle in vetro sono annoverate fra le prime testimonianze di ritrovamenti di oggetti in vetro risalenti al II millennio a.C. nel Mediterraneo Orientale. A dispetto delle loro ridotte dimensioni possono essere ricche di significato e rappresentare potere, ritualità, bellezza.
Suscitano ammirazione per i loro variegati colori e forme e curiosità per il raffinato lavoro alla base della realizzazione di queste piccole, ed a volte anche molto elaborate, meraviglie.


Il Corning Museum of Glass di Corning (NY - USA) possiede, tra l’altro, una vasta collezione di perle di vetro che attraversano trasversalmente le diverse epoche della storie e regioni del mondo. Approfittando di questo prezioso patrimonio ha allestito una mostra, dal titolo “Life on a String: 35 Centuries of the Glass Bead”, che si inaugura oggi, 18 Maggio 2013 e resterà aperta fino al 5 Gennaio 2014. Essa ripercorrerà la storia delle perle di vetro, portando in mostra perle ed oggetti imperlati non solo appartenenti alla collezione del Museo stesso ma anche in prestito da altre istituzioni fra cui il Metropolitan Museum of Art e l’American Museum of Natural History. La mostra includerà anche l’esposizione di elementi connessi alla produzione di questi oggetti come un telaio per la decorazione con perline e stampi per la produzione di perle africane bodom da vetro in polvere. Interessante il programma per bambini e famiglie che, come tipico di questo Museo, include l’osservazione della realizzazione di perle in vetro e la possibilità di creare un piccolo gioiello o oggetto d’arte.

Le perle in vetro, per via della loro varietà cromatica, opacità, accuratezza nell’elaborazione, hanno sempre attirato l’attenzione degli archeometri. Numerosi studi sono stati condotti su perle di vetro di varia provenienza ed epoca, molto diffusi in particolare per quelle provenienti da Cina ed Africa. Sempre più piede fra le tecniche impiegate per lo studio stanno prendendo l’XRF portatile e la micro-spettroscopia Raman, quest’ultima per le sue caratteristiche di non distruttività e in alcuni casi portatilità, nonché per l’importanza delle informazioni che essa restituisce sia sulla natura del vetro che su quella dei pigmenti ed opacizzanti.

Date un’occhiata a questa ristretta selezione di articoli e, se siete così fortunati, visitate questa magnifica mostra!


Per approfondire:


* AV Gennett, with contributions by T Oldknow: Glass Beads: Selections from the Corning Museum of Glass, 2013.


Solo alcuni dei numerosi spunti per approfondire “ArcheoMetricaMente”:

* HX Zhao, QH Li, S Liu, FX Gan, Characterization of microcrystals in some ancient glass beads from china by means of confocal Raman microspectroscopy, Journal of Raman Spectroscopy 44, 4, 643–649, 2013.

* JRN Peake and IC Freestone, Cross-craft interactions between metal and glass working: slag additions to early Anglo-Saxon red glass, Proc. SPIE 8422, Integrated Approaches to the Study of Historical Glass, 842204 (September 21, 2012); doi:10.1117/12.973765.

* A Tournié, LC Prinsloo, Ph Colomban, Raman classification of glass beads excavated on Mapungubwe hill and K2, two archaeological sites in South Africa, Journal of Raman Spectroscopy 43, 4, 532–542, 2012.

* P Robertshaw, M Wood, E Melchiorre, RS Popelka-Filcoff, MD Glascock, Southern African glass beads: chemistry, glass sources and patterns of trade, Journal of Archaeological Science 37,8, 1898–1912, 2010.

* D Sokaras, A G. Karydas, A Oikonomou, N Zacharias, K Beltsios, V Kantarelou, Combined elemental analysis of ancient glass beads by means of ion beam, portable XRF, and EPMA techniques, Analytical and Bioanalytical Chemistry 395, 7, 2199-2209, 2009.

* LC Prinsloo and Ph Colomban, A Raman spectroscopic study of the Mapungubwe oblates: glass trade beads excavated at an Iron Age archaeological site in South Africa, Journal of Raman Spectroscopy 39: 79–90, 2008.

* N Welter, U Schüssler, W Kiefer, Characterisation of inorganic pigments in ancient glass beads by means of Raman microspectroscopy, microprobe analysis and X-ray diffractometry, Journal of Raman Spectroscopy 38: 113–121, 2007.


Sunday, 14 April 2013

Alla scoperta del mondo dei Samurai.


Dallo scorso 29 Marzo e fino al 3 Novembre 2013, sarà aperta presso il Museo Stibbert di Firenze la mostra intitolata “Samurai!” che raccoglie 70 capolavori della collezione dello stesso museo: si tratta di affascinanti armature giapponesi, come elmi, corazze, lame, selle, staffe e di tutto ciò che girava intorno alla vita di un samurai.… Molto interessante è il punto di vista: una particolare attenzione è infatti prestata alle tecniche artigianali ed ai materiali impiegati, dall’acciaio, alla seta alle pelli e alle lacche.

Il Museo Stibbert è una realtà poco nota al di là della città di Firenze, nonostante la sua collezione giapponese sia una delle più importanti al di fuori del Giappone. Il Museo si deve al collezionista Frederick Stibbert, anglo-italiano che, ereditate le ricchezze della sua famiglia di militari, si dedicò alla collezione e ne fece un museo che alla sua morte lasciò alla città di Firenze. Attualmente la collezione, arricchitasi anche grazie alle donazioni ed agli acquisti successivi alla morte del suo fondatore, è costituita da circa 50000 oggetti. Essa non consta esclusivamente di armeria giapponese, ma anche di armeria europea ed islamica, di una Quadreria (ritratti dal Cinquecento al Settecento), una sezione di porcellane (interessante la produzione ottocentesca) ed una di costumi (abiti europei ma anche indiani, cinesi, giapponesi e coreani).

Recentemente, la ricca e variegata collezione giapponese di questo museo, ancora tutta da scoprire, ha attirato l’attenzione degli archeometri, che si sono potuti avvalere di tecniche totalmente non distruttive e non invasive come la Fluorescenza a Raggi X portatile e le tecniche neutroniche come la Diffrazione e l’Imaging. Le informazioni ricavabili vanno dalla composizione elementare alle proprietà medie di bulk del campione. Delle lame, ad esempio, è possibile ricostruire sezioni o volumi, deducendone interessanti informazioni sui metodi di forgiatura delle diverse tradizioni e scuole giapponesi.

Non mi resta che invitare i miei lettori a visitare questa mostra ed il museo che la ospita, e ad avere uno sguardo attento alle scoperte della scienza e della tecnologia che sempre più ci aiuteranno a svelare i dettagli di questo mondo così affascinante.

Per approfondire:
* www.museostibbert.it

Per approfondire ArcheoMetricaMente:
* F Salvemini, F Grazzi, A Agostino, R Iannaccone, F Civita, S Hartmann, E Lehmann, M Zoppi, Non-invasive characterization through X-ray fluorescence and neutron radiography of an ancient Japanese lacquer, Archaeological and Anthropological Sciences, February 2013, DOI 10.1007/s12520-013-0127-6.

* F Salvemini, F Grazzi, S Peetermans, F Civita, R Franci, S Hartmann, E Lehmann, M Zoppi, Quantitative characterization of Japanese ancient swords through energy-resolved neutron imaging, Journal of Analytical Atomic Spectrometry, 2012, 27, 1494-1501.

* F Grazzi, LBartoli, F Civita, R Franci, A Paradowska, A Scherillo and M Zoppi, From Koto age to modern times: Quantitative characterization of Japanese swords with Time of Flight Neutron Diffraction, Journal of Analytical Atomic Spectrometry, 2011, 26, 1030-1039.

English Version

Tuesday, 2 April 2013

-flash news- Restituzioni 2013: la mostra.

"Restituzioni 2013. Tesori d'arte restaurata" è la mostra che ha luogo a Napoli e che raccoglie al suo interno 45 nuclei di opere d'arte (250 singoli manufatti!) restaurati grazie al finanziamento della Banca Intesa Sanpaolo. Le opere sono state restaurate dalle diverse soprintendenze e provengono da siti archeologici, musei e chiese delle diverse regioni d'Italia e coprono un arco cronologico che va dall'VIII secolo a.C. al primo Ottocento. La mostra, che è stata aperta lo scorso 23 Marzo, avrà termine il 9 Luglio ed è ospitata presso il Palazzo Zevallos Stigliano ed il Museo di Capodimonte di Napoli.
Dal sito www.restituzioni.com è possibile accedere ad un catalogo on line, una sorta di visita virtuale delle opere dove sono presenti anche una sezione dedicata ai tesori presenti nel cuore stesso della città di Napoli e coinvolti negli anni dal programma "Restituzioni" ed i nuclei di opere in mostra negli anni precedenti.

Fonte:
http://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/2013/3/115920.html

English Version

Tuesday, 11 December 2012

-flash news- Mostra Itinerante su Tecnologie per il patrimonio culturale


Nell’ambito del progetto “Un viaggio nell’Italia della scienza: alla scoperta delle tecnologie innovative per la cultura - Smart, sustainable and inclusive management of cultural heritage” (promosso da MIUR e MIBAC), avrà luogo la mostra itinerante “Memoria/Futuro. Tecnologie per il patrimonio culturale.” La prima tappa sarà inaugurata il prossimo 14 Dicembre presso l’Archivio di Stato dell’Aquila e terminerà il 9 Gennaio 2013; le tappe successive coinvolgeranno le città di Campobasso, Enna, Trieste, Roma e Ferrara.

Fonte: 
Per saperne di più:

English Version