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Saturday, 9 February 2013

NGI Archeologia Satellitare per il territorio egiziano

National Geographic Italia, numero di febbraio acquistato... Il servizio sull'archeologia satellitare è ahimè molto più ridotto di quanto sperato, tuttavia è utile alla scoperta di una delle applicazioni del Remote Sensing. 
L'archeologa Sarah Parcak utilizza immagini satellitari nello spettro infrarosso per individuare resti archeologici sepolti. In questo caso si tratterebbe di 17 piramidi sotto il suolo egiziano, oltre che di insediamenti e tombe. 
Nell'articolo si sottolinea l'importanza di confermare queste scoperte tramite scavi archeologici tradizionali...
L'opera sinergica ancor più che vaghe ed imprecisate forme di "collaborazione" fra il mondo dell'archeologia e quello della scienza e tecnologia è infatti fortemente auspicabile!

Per approfondire "ArcheoMetricaMente"

* SH Parcak, Satellite Remore Sensing for Archaeology, Routledge 2009
* SH Parcak, Satellite Remote Sensing Methods for Monitoring Archaeological Tells in the Middle East, Journal of Field Archaeology 32 (1), 2007, 65-81.

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Monday, 28 January 2013

NatGeo Italia in prima linea!


Di recente il National Geographic, da rivista attenta alla Cultura e alla Scienza quale è (oltre che alla Geografia, Ecologia, Fotografia, ecc… Una vera miniera di sapere!) sta affrontando tematiche che potremmo definire “archeometriche”.

Ho scovato sul sito questa interessante pagina sulla Battaglia di Anghiari ricca di link a diversi articoli ed interviste… E soprattutto sono molto curiosa di leggere sul prossimo numero, quello di Febbraio, l’articolo intitolato: “Archeologia spaziale. Con l’aiuto dei satelliti è possibile rintracciare tesori sepolti”.



Promette bene!

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Monday, 21 January 2013

Apriamo più finestre sul patrimonio!


Ci sono progetti ed iniziative nell’ambito dello studio approfondito, scientifico dei beni culturali, nonché della loro fruizione digitale, che meriterebbero maggiore diffusione perché possano essere presi ad esempio anche dagli addetti ai lavori in Italia.

Oggi vogliamo parlare del progetto “Closer to van Eyck: Rediscovering the Ghent Altarpiece”, finanziato in gran parte da The Getty Foundation e che ha coinvolto fra il 2010 ed il 2011 il celeberrimo Polittico dell’Agnello Mistico di van Eyck, sottoposto ad una serrata campagna di documentazione tecnico-fotografica nonché ad indagini tese a stabilire le condizioni di conservazione del polittico preventivamente ad un intervento di restauro.

Tutti i risultati ottenuti sono pubblici, on line e molto gradevolmente fruibili attraverso l’interfaccia del sito web. Non solo è possibile scaricare gratuitamente in pdf i report delle indagini effettuate, ma soprattutto il sito si presenta in una veste grafica che invita all’esplorazione visiva dell’opera stessa attraverso l’ingrandimento di dettagli di macrofotografie in luce visibile, in luce infrarossa, e di riflettografia infrarossa e radiografia X! Non finisce qui… È anche possibile visualizzare dei test di pulitura, e consultare le documentazioni relative alle indagini dendrocronologiche e a tutti i metodi di documentazione utilizzati.

Sarebbe bello immaginare un grande portale italiano dove consultare e visualizzare gli stessi tipi di informazioni su indagini diagnostiche, restauri del nostro infinito patrimonio culturale! L’Associazione Culturale Onda aveva provato qualche anno fa in Puglia a fare il primo piccolo passo verso la costruzione di un simile portale, ma dedicato in questo caso alla “radiografia del terreno” alla riscoperta di siti archeologici scavati e soprattutto alla scoperta del patrimonio invisibile, ancora sotterrato! Purtroppo però non era stata affiancata da adeguati supporti…Ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta.

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